In biblioteca
dell'autore
su
della materia
| 
 | L'*opera di Rabelais e la cultura popolare : riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale / Michail Bachtin
| | pubblicazione | Torino : G. Einaudi, 1979 | | descrizione | 524 p. ; 20 cm | | serie | Einaudi paperbacks ; 109 | | note | Trad. di Mili Romano . |
"L'opera di Rabelais e la cultura popolare" è un testo critico di Michail Bachtin (Orël 1895 – Mosca 1975) sull'opera dell'autore rinascimentale francese François Rabelais (Chinon 1483 o 1494 – Parigi 1553). - Storia: La dissertazione su Rabelais, che Bachtin scrisse nel corso della Seconda guerra mondiale, incontrò immediatamente degli oppositori, tanto che al critico venne negato il dottorato. Perciò, a causa dei suoi contenuti controversi, Rabelais e la cultura popolare del Medioevo e del Rinascimento non fu pubblicato che nel 1965. - Contenuto: Il volume, ora ritenuto fondamentale nello studio della letteratura rinascimentale, esplora la serie di Gargantua e Pantagruel, affermando che l'opera di Rabelais era stata male interpretata; in L'opera di Rabelais e la cultura popolare, infatti, Bachtin ne evidenzia la franchezza e la trasparenza. Attraverso il suo volume, Bachtin rispolvera sezioni di Gargantua e Pantagruel che erano state ignorate o soppresse e conduce un'analisi della società rinascimentale per scoprire il confine tra il linguaggio permesso e quello proibito. Così Bachtin individua due importanti messaggi: il primo è che il carnevale viene identificato come istituzione sociale e che il corpo grottesco è un vero e proprio modo letterario. Pertanto, in L'opera di Rabelais e la cultura popolare studia l'interazione tra il sociale ed il letterario. - Carnevale: Per Bachtin, il carnevale è associato alla collettività. Coloro che partecipano al carnevale non costituiscono solo una folla, piuttosto le persone sono viste nella totalità, organizzata in un modo diverso da quella socioeconomica e politica. Secondo Bachtin: «Tutti venivano considerati uguali durante il carnevale. Qui, nella piazza della città, una forma speciale di contatto, libero e familiare, regnava tra le persone che di solito erano divise dalle barriere della casta, del reddito, della professione e dell'età.» L'atmosfera carnevalesca considera più importanti gli aspetti secondari della vita, in opposizione a capacità di livello superiore (pensiero, parola, anima) che erano solitamente prese più in considerazione trattandosi del significato. (...) [Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/L'opera_di_Rabelais_e_la_cultura_popolare]. |
PUBBLICATO ANCHE CON IL TITOLO |